SALMI 35
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SALMI 35
Diodati Bibbia 1885
1
Salmo di Davide O SIGNORE, contendi con quelli che contendono meco;
Guerreggia con quelli che guerreggiano meco.
2
Prendi lo scudo e la targa;
E levati in mio aiuto.
3
E trai fuori la lancia, e serra il passo a quelli che mi perseguitano;
Di' all'anima mia: Io son la tua salute.
4
Sien confusi e svergognati quelli che cercano l'anima mia;
Voltin le spalle, e sieno svergognati
Quelli che macchinano del male contro a me.
5
Sien come pula al vento,
E caccili l'Angelo del Signore.
6
Sia la via loro tutta tenebre, e sdruccioli;
E perseguali l'Angelo del Signore.
7
Perciocchè senza cagione hanno fatta una fossa nascosta,
Per tendervi la lor rete;
Senza cagione l'hanno cavata all'anima mia.
8
Venga loro una sprovveduta ruina,
E sieno presi colla lor propria rete che hanno tesa di nascosto,
E cadano nella ruina che mi hanno apparecchiata.
9
Allora l'anima mia festeggerà nel Signore,
E si rallegrerà nella sua salute.
10
Tutte le ossa mie diranno: O Signore, chi è pari a te,
Che riscuoti il povero afflitto da chi è più forte di lui;
Il povero afflitto, e il bisognoso, da chi lo spoglia?
11
Falsi testimoni si levano;
Mi domandano cose, delle quali non so nulla.
12
Mi rendono male per bene;
Rendono sconforto all'anima mia.
13
E pure io, quando essi erano infermi, mi vestiva d'un cilicio.
Ed affliggeva l'anima mia col digiuno,
E la mia orazione mi ritornava in seno.
14
Io andava attorno, come se fosse stato per un mio amico, ovver fratello;
Io andava chino, e vestito a bruno,
Come uno che faccia cordoglio di sua madre.
15
Ma quando io son zoppicato, essi se ne son rallegrati,
E si sono adunati insieme;
Gente da nulla si è adunata contro a me, senza che io lo sapessi;
Mi hanno lacerato, senza mai restare;
16
Insieme con profani beffatori giocolari,
Digrignando i denti contro di me.
17
O Signore, infino a quando vedrai queste cose?
Ritrai l'anima mia dalle ruine loro,
L'unica mia d'infra i leoncelli.
18
Io ti celebrerò in gran raunanza;
Io ti loderò in mezzo d'un gran popolo.
19
Non rallegrinsi di me quelli che mi son nemici a torto;
Non ammicchino con gli occhi quelli che mi odiano senza cagione.
20
Perciocchè non parlano giammai di pace;
Anzi macchinano frodi contro a' pacifici della terra.
21
Ed allargano la lor bocca contro a me,
E dicono: Eia, Eia! l'occhio nostro ha pur veduto quello che desideravamo.
22
O Signore, tu hai vedute queste cose; non tacere;
O Signore, non allontanarti da me.
23
Risvegliati, e destati, per farmi ragione;
Dio mio, e Signor mio, risvegliati per difendere la mia causa.
24
O Signore Iddio mio, giudicami secondo la tua giustizia,
E fa' ch'essi non si rallegrino di me;
25
E non dicano nel cuor loro: Ehi! anima nostra;
E non dicano: Noi l'abbiamo trangugiato.
26
Sieno svergognati e confusi tutti quanti
Quelli che si rallegrano del mio male;
Sieno vestiti di vergogna e di vituperio
Quelli che si magnificano contro a me.
27
Cantino, e rallegrinsi
Quelli che hanno buona affezione alla mia giustizia;
E dicano del continuo: Magnificato sia il Signore,
Che vuole la pace del suo servitore.
28
E la mia lingua risonerà la tua giustizia
E la tua laude, tuttodì.